Il numero di Cybercab di Tesla nel registro robotaxi del Texas è passato da sette a 45 nel giro di poche ore il 31 agosto 2026, tre giorni prima dell'evento di lancio dell'auto ad Austin.

Le registrazioni figurano nel Texas Motor Carrier Credentialing System — il registro consultabile dello Stato dedicato a Motor Carrier e Automated Motor Vehicle Operator — depositate sotto Tesla Robotaxi, LLC, con numeri di identificazione del veicolo recanti il prefisso 5YJA che contraddistingue la biposto progettata appositamente. Teslarati riferisce che le prime sette sono comparse in mattinata e che il totale aveva raggiunto quota 45 nel primo pomeriggio, ora della costa orientale: un salto segnalato per primo da Sawyer Merritt. Drive Tesla registra il lotto come i primi Cybercab che Tesla abbia mai immatricolato per l'esercizio autonomo commerciale.

Una voce nel registro è un permesso, non un servizio

Vale la pena dirlo con precisione, perché il numero si presta a letture eccessive. Comparire in quel registro è il presupposto legale per far circolare commercialmente un veicolo automatizzato in Texas. Non è la prova che una di queste auto stia trasportando un passeggero pagante, e Drive Tesla lo sottolinea esplicitamente: la registrazione non equivale a corse pubbliche senza supervisione.

Anche le proporzioni si perdono facilmente. Tesla aveva già circa 270 robotaxi Model Y nel registro texano a fine agosto, quindi 45 è un'aggiunta modesta in termini di volume. Si tratta però di una voce di natura diversa: le Model Y sono auto di serie convertite con volante, mentre il Cybercab non ha né volante né pedali.

Registro robotaxi del Texas Numero
Robotaxi Model Y, fine agosto circa 270
Cybercab, in mattinata il 31 agosto 7
Cybercab, primo pomeriggio del 31 agosto 45

Circolano già senza nessuno a bordo

Accanto alle pratiche burocratiche, alcuni Cybercab sono stati filmati sulle strade e sulle autostrade di Austin tra il 27 e il 31 agosto senza conducente e senza safety monitor a bordo. Tesla Oracle ha raccolto gli avvistamenti, pubblicati su X il 29 e il 30 agosto, e riferisce che le auto utilizzavano FSD senza supervisione, descritto in quel resoconto come v15, una versione che Tesla non ha però mai dettagliato. In nessuna delle clip compare un passeggero, quindi si leggono come corse di validazione più che come servizio.

Il quadro è coerente con il resto della settimana. Tesla ha ampliato la mappa del servizio di Austin per la prima volta da ottobre, ha esteso l'area di Dallas pochi giorni prima e a metà agosto aveva un Cybercab dotato di Starlink su strade pubbliche. L'evento di lancio è fissato per il 3 settembre ad Austin e sarà trasmesso in diretta streaming.

Che cosa dovrebbe leggerci l'Europa

Nulla di tutto questo arriva su una strada europea. Tesla non ha alcuna autorizzazione robotaxi in nessun Paese europeo, e i comandi assenti del Cybercab sono il problema più spinoso: un'auto senza volante ha bisogno di un percorso di deroga che una Model Y convertita non richiede, ed è per questo che il percorso normativo europeo verso il Cybercab conta più della data di lancio. Zoox ha dovuto pubblicare un safety case per un veicolo privo di comandi prima di poter trasportare il pubblico, e il Cybercab dovrà sostenere la stessa argomentazione nell'EU.

Quindi il dato utile per un lettore europeo non è 45, ma il rapporto che ci sta dietro: quante auto registrate circolano davvero, e con quale livello di supervisione. La flotta senza supervisione di Tesla ad Austin è stata contata in poche decine di unità a fronte di un registro nell'ordine delle centinaia, e lì la giornata di servizio ora termina alle 10 PM, quattro ore prima rispetto a un anno fa. Entrare in un elenco statale costa poco. Waymo, al contrario, ha indicato una città, Monaco di Baviera, e una data.

Update: 2026-09-01

Il 1° settembre 2026, due giorni prima dell'evento di lancio, Teslarati ha riferito che la flotta di Tesla che circola senza operatore di sicurezza a bordo aveva raggiunto quasi 200 veicoli tra Austin, Dallas e Houston: un aumento di circa sette volte in poco più di tre settimane, sulla base dei dati raccolti dal Robotaxi Tracker, alimentato dagli utenti. Questo corregge il conteggio di «poche decine» riportato sopra, che riguardava solo Austin e che ancora a giugno si attestava su circa 30 auto. Restano due avvertenze: il tracker è alimentato dagli utenti e non è ufficiale, e Tesla non pubblica alcun dato proprio sulla flotta senza supervisione. Per avere un'idea delle proporzioni, la sola Waymo gestisce ad Austin circa 200 veicoli completamente senza conducente.