Il passaggio dell'Europa all'auto completamente elettrica ha accelerato nel primo semestre del 2026, e giugno ha segnato un nuovo massimo: i veicoli elettrici a batteria hanno rappresentato il 25,6% delle vendite di auto nuove nel continente, il mese migliore mai misurato.
Il mese record di giugno
In UE, EFTA e Regno Unito sono state immatricolate 360.843 auto elettriche nuove a giugno 2026, un balzo del 51% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La quota delle elettriche è così salita al 25,6%, il che significa che circa una nuova auto su quattro uscita da uno showroom europeo il mese scorso era completamente elettrica. In ciascuno dei tre maggiori mercati europei la quota elettrica si è avvicinata al 30%.
Il quadro semestrale è altrettanto solido. L'Europa ha immatricolato 1.608.200 auto elettriche tra gennaio e giugno, in crescita del 35,1% su base annua, pari al 22,2% del mercato totale.
Perché circolano due numeri diversi
I dati dell'ACEA coprono solo l'UE e risultano più bassi: 1.220.890 auto elettriche nuove nel primo semestre, per una quota di mercato del 20,7% contro il 15,6% di un anno prima. Le immatricolazioni totali di auto nuove nell'UE sono cresciute del 5,7% nello stesso periodo.
La differenza sta nel perimetro, non in una contraddizione. Il conteggio europeo più ampio aggiunge Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Islanda, dove le quote elettriche superano ampiamente la media UE: la sola Norvegia ha superato il 96,5% di quota elettrica a giugno e il Regno Unito ha raggiunto quasi il 30%. Prima di concludere che una fonte contraddica l'altra, conviene verificare a quale insieme di mercati si riferisce la percentuale.
| Indicatore | UE (ACEA) | Europa (UE + EFTA + Regno Unito) |
|---|---|---|
| Immatricolazioni elettriche, S1 2026 | 1.220.890 | 1.608.200 |
| Quota elettriche, S1 2026 | 20,7% | 22,2% |
| Quota elettriche, S1 2025 | 15,6% | — |
| Immatricolazioni elettriche, giugno 2026 | — | 360.843 |
| Quota elettriche, giugno 2026 | — | 25,6% |
Dove si trova davvero il volume europeo
La Germania resta il maggiore mercato elettrico d'Europa per volumi, con 368.006 elettriche immatricolate nel primo semestre, davanti al Regno Unito con 284.579 e alla Francia con 241.562. Belgio (83.282) e Danimarca (80.707) completano la top cinque, a ricordare che i primi per abitante e i primi in valore assoluto non sono la stessa lista. Il risultato tedesco di giugno è stato il più alto dal 2023, e la tendenza continentale era già leggibile nei dati per Paese di maggio.
Furgoni, camion e autobus corrono di più
Le autovetture non sono tutta la storia. Nell'UE le immatricolazioni di furgoni elettrici sono cresciute del 41,6% nel primo semestre, quelle dei camion elettrici del 47,7% e quelle degli autobus elettrici del 56,8%, tutte più rapide del mercato delle vetture elettriche. La riserva riguarda l'infrastruttura: la realizzazione della ricarica per i veicoli pesanti resta molto indietro rispetto a ciò che questi ritmi di crescita implicano per gli obiettivi di flotta al 2030.
Cosa spinge la domanda
Tre forze ricorrono con costanza nei dati nazionali. Una è il costo del carburante: l'interruzione delle forniture di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz ha spinto in alto i prezzi alla pompa e, con essi, l'interesse dei consumatori per le alternative elettriche. La seconda è l'offerta di modelli, con un'ondata di compatte elettriche più economiche ora in vendita. La terza è il mercato dell'usato, che gli acquirenti trattano sempre più come fattore decisivo e non come un dettaglio.
Il fenomeno non è limitato all'Europa. L'AIE ha riferito che le vendite globali di veicoli elettrici sono salite del 35% nel secondo trimestre rispetto al primo, con 50 Paesi che hanno stabilito record trimestrali.
Cosa significa per Tesla
Un mercato in forte crescita è una buona notizia solo se si mantiene la propria quota, ed è proprio lì che la posizione di Tesla si è ristretta: BYD ha eguagliato per la prima volta la quota di mercato europea di Tesla nel primo semestre. L'elettrico è oggi la norma nei mercati europei più forti di Tesla, ma lo è altrettanto la concorrenza per conquistarli.