Il degrado della batteria è il principale motivo per cui gli acquirenti cechi, slovacchi e polacchi esitano ancora davanti a un’auto elettrica usata. Una nuova analisi del Centro di ricerca sui trasporti ceco (Centrum dopravního výzkumu, CDV) e del gruppo di auto usate AURES Holdings quantifica il fenomeno, e il dato non è quello che il timore lascia intendere.

Il team ha analizzato diagnosi indipendenti di 3.171 veicoli plug-in venduti nei mercati ceco, slovacco e polacco — 2.742 auto elettriche a batteria e 429 ibride plug-in — testati tra luglio 2024 e marzo 2026. Ogni pacco batteria è stato misurato con l’Aviloo Flash Test anziché letto dal display dell’auto, un dettaglio importante: l’indicazione dello stato di salute del costruttore non è una misurazione indipendente.

Quanta capacità restava davvero ai pacchi batteria

Lo stato di salute è la quota della capacità utile originale di un pacco batteria che rimane disponibile. Mediane, per distanza percorsa:

Chilometraggio Elettrica a batteria Ibrida plug-in
Fino a 40.000 km 96,0% 97,0%
40.000–100.000 km 93,0% —
Oltre 100.000 km 90,3% 88,0%

Un’auto elettrica a batteria tipica oltre i 100.000 km aveva perso meno di un decimo della propria capacità. Su un’auto con 500 km di autonomia da nuova, si tratta di circa 50 km persi.

L’età ha causato più danni della distanza

Il risultato su cui CDV punta l’attenzione è il confronto tra le due tabelle elaborate. Ordinate per età anziché per chilometraggio:

Età del veicolo Elettrica a batteria Ibrida plug-in
Fino a 3 anni 96,1% 95,0%
Oltre 6 anni 90,0% 83,2%

«L’età svolge un ruolo più significativo del puro conteggio dei chilometri nella valutazione delle condizioni della batteria», ha dichiarato Robert Závala, il ricercatore del CDV che ha guidato il lavoro.

Le auto elettriche sostengono questa tesi solo debolmente — il 90,0% in base all’età contro il 90,3% in base al chilometraggio è appena uno scarto. Le ibride plug-in la sostengono con forza: 83,2% per quelle oltre sei anni contro 88,0% per le auto con elevato chilometraggio. È coerente con il modo in cui vengono guidate le due tipologie. Un’ibrida plug-in accumula anni di calendario mentre il suo piccolo pacco batteria svolge relativamente poco lavoro, quindi a deteriorarlo è il tempo piuttosto che i cicli.

Per chi acquista un’auto usata, la lettura pratica è che il contachilometri è l’elemento sbagliato su cui fissarsi. Un’auto di sei anni con 40.000 km non è necessariamente l’acquisto più sicuro.

Come si colloca rispetto ai dati più ampi

Due mesi fa Aviloo ha pubblicato il suo primo Battery Report, basato su oltre mezzo milione di test, e ha indicato per la Tesla Model Y una mediana del 90,3% a 150.000 km. La cifra identica è una coincidenza che vale la pena segnalare, non una conferma: quella di Aviloo riguarda un modello a 150.000 km, quella del CDV un’intera flotta regionale oltre i 100.000 km.

Entrambi indicano la stessa direzione e comportano la medesima avvertenza. Il rapporto di Aviloo ha rilevato che la dispersione fra le singole auto di uno stesso modello aumenta con il chilometraggio, e un filone separato dei suoi dati mostra che un veicolo elettrico usato su 85 nasconde uno squilibrio delle celle che un valore dello stato di salute non rivelerà. Una mediana descrive il mercato. Non descrive l’auto che avete davanti.

Cosa significa per i proprietari europei

La Cechia ha registrato 11.665 auto elettriche nei primi otto mesi di quest’anno, e il suo mercato dell’usato è dove finirà la maggior parte di queste auto. Anche la regolamentazione si sta muovendo nella stessa direzione: la Francia ora mostra lo stato di salute della batteria negli annunci di veicoli elettrici usati, e dal 29 novembre il Passaporto ambientale del veicolo dell’UE inserisce lo stato di salute direttamente nell’auto.

I risultati dettagliati compaiono in Silniční obzor 7–8/2026, pagine 34–39, a firma di Závala, Bucsuházy, Kadula e Dedek. CDV li presenta il 1 ottobre alla conferenza del Ministero dei trasporti ceco «Clean Transport: From Plans to Action».