La NHTSA è passata dal porre una domanda a Tesla all'imporre una risposta. Il 10 settembre 2026 l'agenzia ha emesso un formale Special Order che obbliga Tesla a spiegare, sotto giuramento, come un'auto senza volante, senza pedali e senza specchietti rispetti standard federali di sicurezza scritti dando per scontato che tutti e tre esistano. Tesla ha tempo fino al 30 settembre per rispondere.
Che cosa è cambiato dopo l'audit query
Una settimana prima, la NHTSA aveva aperto l'Audit Query AQ26002 sulla documentazione di certificazione del Cybercab proprio il giorno in cui ad Austin sono iniziate le corse a pagamento, con una stima di 1.000 veicoli coinvolti. Quella era una richiesta. Uno Special Order è invece uno strumento giuridico: fissa una scadenza, impone risposte giurate e la mancata risposta costituisce di per sé una violazione, indipendentemente da ciò che le risposte rivelano.
L'esposizione economica rende concreta la differenza. In base al 49 U.S.C. § 30166 — la sezione che autorizza l'agenzia a esigere informazioni — le sanzioni arrivano a 27.874 dollari per ogni violazione e per ogni giorno, con un tetto di 139.356.994 dollari per una serie collegata di violazioni giornaliere. È da qui che viene la cifra dei 139 milioni di dollari, e riguarda la risposta, non l'auto.
I sei standard citati dalla NHTSA
| FMVSS | Oggetto |
|---|---|
| 101 | Comandi e spie |
| 102 | Indicatore della posizione del cambio |
| 108 | Indicatori di direzione |
| 111 | Specchietti e immagini della visione posteriore |
| 126 | Spie del controllo di stabilità |
| 135 | Freno di servizio azionato a pedale |
Ognuno di essi disciplina un componente, una visualizzazione o una segnalazione che presuppone che qualcuno sia seduto al posto di guida a guardarla. La posizione di Tesla, così come la NHTSA l'ha descritta nell'audit query, è che dove il componente non c'è lo standard non ha nulla da regolare.
La replica della NHTSA è più circoscritta di un'obiezione generale. L'agenzia ha richiamato la propria posizione pubblicata, secondo cui il costruttore di un veicolo privo di freno di servizio azionato a pedale non potrebbe certificare la conformità a quello standard — non che fallirebbe la prova, ma che la certificazione non è proprio disponibile. Ha inoltre citato la norma sulla falsa certificazione: nessuno può emetterne una «se, usando la ragionevole diligenza, ha motivo di sapere che il certificato è falso o fuorviante sotto un profilo rilevante».
Perché conta la parte sotto giuramento
L'autocertificazione è un sistema fondato sulla parola data, con un controllo alla fine. Negli Stati Uniti non esiste un'omologazione preventiva alla commercializzazione: Tesla ha quindi apposto la propria etichetta di conformità e ha iniziato a vendere, e tutto ciò che l'agenzia fa in seguito si regge su quanto il costruttore le dichiara. Da qui uno strumento che richiede una firma sotto pena di falsa testimonianza. La NHTSA ha usato lo stesso abbinamento con Zoox, e quella vicenda è durata anni.
Che cosa significa e che cosa non significa
Non significa che il Cybercab sia stato giudicato non sicuro. All'origine non c'è alcun incidente, ferito o reclamo, le auto continuano a trasportare passeggeri e la NHTSA non ha chiesto a Tesla di fermarsi. Il rischio è la via burocratica al richiamo: un veicolo che non rispetta uno standard applicabile è richiamabile a prescindere dal fatto che si sia mai comportato male.
Perché l'Europa non può fare questo esperimento
Per i lettori europei la vicenda resta, deliberatamente, uno spettacolo osservato da bordo campo. Qui un veicolo senza conducente ha bisogno di un'approvazione prima della vendita, in base al quadro normativo UE sulla guida automatizzata: la domanda a cui Tesla sta rispondendo sotto giuramento è quindi una domanda che un'autorità di omologazione avrebbe posto prima che il primo passeggero salisse a bordo. È per questo che il Cybercab è ad Austin, per questo Musk non si sbilancia su una data per l'Europa ed è per questo che il joystick con cui Tesla guida l'auto manualmente è più interessante di quanto sembri: la FMVSS 135 disciplina un pedale, e il comando di riserva di Tesla non è né un pedale né a bordo dell'auto.
Una nota sulle fonti. Lo Special Order non è comparso nel fascicolo pubblico delle indagini della NHTSA, che finora contiene soltanto il resume dell'audit query del 3 settembre. La sua esistenza, la data, la scadenza e l'elenco degli standard provengono dal servizio di Electrek; le cifre delle sanzioni derivano dalla legge e possono essere verificate in modo indipendente.
Update: 2026-09-19
La NHTSA ha ormai pubblicato la Special Order vera e propria, sciogliendo la riserva sulle fonti espressa sopra: compare nel fascicolo AQ26002 come INIM-AQ26002-17090P1, datata 10 settembre 2026 e firmata dal Chief Counsel Peter Simshauser. Il documento primario conferma la scadenza del 30 settembre, gli standard citati e il tetto di $139.356.994, e aggiunge tre elementi.
L'ordine si articola in 21 richieste numerate. Falsificare o omettere informazioni comporta una responsabilità penale – una multa o la reclusione fino a 15 anni ai sensi di 49 U.S.C. § 30170(a)(1) – distinta dalle sanzioni civili. Le richieste dalla 5 alla 7 insistono sui comandi manuali montati in via temporanea: se la Cybercab possa essere guidata con essi, se abbiano fatto parte della base di certificazione di Tesla e, in tal caso, come la loro rimozione si concili con il divieto del Safety Act di rendere inoperanti i dispositivi di sicurezza, 49 U.S.C. § 30122(b). La richiesta 21 chiede come l'auto risulti conforme senza un'esenzione ai sensi di 49 CFR Part 555.
Update: 2026-10-08
NHTSA ha modificato la scadenza per Tesla. Un memorandum relativo al fascicolo AQ26002 datato 29 settembre 2026, aggiunto al fascicolo pubblico il 7 ottobre come IRSPO-AQ26002-19155, mostra che Tesla ha chiesto il 18 settembre altre otto settimane, fino al 20 novembre. Ha citato "la natura voluminosa della richiesta" e la necessità di cercare nei propri archivi e riesaminare il materiale per verificarne il privilegio legale. Il 22 settembre NHTSA ha invece concesso 30 giorni. La scadenza del 30 settembre indicata sopra non è più valida: le risposte giurate di Tesla alle 21 richieste sono ora dovute entro il 30 ottobre 2026. Il memorandum non spiega perché l'agenzia abbia concesso meno tempo di quanto Tesla avesse richiesto.