Elon Musk ha anticipato un aggiornamento di Full Self-Driving rivolto in pieno a uno dei fastidi più persistenti della funzione: dove l'auto decide di parcheggiare una volta arrivata. In un post del 17 giugno 2026, Musk ha detto che le prossime versioni della FSD «ricorderanno le tue preferenze di parcheggio, così che l'auto vada nel posto giusto a casa, in ufficio, al punto di accompagnamento della scuola e così via». Ha presentato il cambiamento come un rimedio alla singola maggiore fonte di interventi del conducente, aggiungendo che «il parcheggio a destinazione è di gran lunga il principale motivo per cui le persone ora intervengono sulla FSD».

Cosa promette Musk

L'idea è che la FSD imparerebbe le abitudini di un proprietario anziché limitarsi a prendere il primo posto libero. Con il tempo il sistema riconoscerebbe che a casa entri in retromarcia nel vialetto, che preferisci un angolo specifico del parcheggio aziendale, o che il tragitto verso la scuola termina in un determinato punto di accompagnamento, e poi ripeterebbe queste scelte senza che gliele venga chiesto. Oggi la FSD sa navigare fino a un indirizzo, ma è proprio la manovra finale per entrare in uno stallo il momento in cui molti proprietari riprendono ancora il controllo.

Sulla scia di ciò che è appena arrivato

La promessa arriva appena pochi giorni dopo che Tesla ha aggiunto nuove opzioni di parcheggio a destinazione nella FSD v14.3.4, la versione che ha portato anche Actually Smart Summon sul Cybertruck. Quell'aggiornamento ha dato ai conducenti maggiore voce in capitolo su dove finisce l'auto; i commenti di Musk suggeriscono che il passo successivo sia rendere queste scelte automatiche e personalizzate, apprese dalla routine di ciascun conducente anziché configurate a mano ogni volta.

Una dichiarazione sui tempi, non un rilascio

Vale la pena essere precisi su ciò che è stato confermato e ciò che non lo è. Musk ha descritto la funzione come in arrivo nelle «prossime versioni», senza numero di versione, percentuale di distribuzione né data certa. Tesla rilascia nuove versioni della FSD ogni poche settimane, quindi la funzionalità potrebbe comparire relativamente presto, ma finché non figura nelle note di rilascio ufficiali e non gira sulle auto, resta un'intenzione dichiarata dell'amministratore delegato e non una funzione consegnata. Lo storico di Tesla sui tempi della FSD di Musk è altalenante, e funzioni annunciate hanno già subìto ritardi in passato.

Perché è importante per i proprietari europei

Per il crescente numero di conducenti europei che ora usano la FSD (Supervised) — la funzione è attiva nei Paesi Bassi, in Lituania, Estonia, Danimarca e Belgio — un parcheggio più intelligente affronterebbe un punto di attrito concreto e quotidiano. I vialetti stretti europei, i parcheggi a più piani e i cordoli angusti delle città sono esattamente le situazioni in cui i conducenti tendono a intervenire. Un sistema che ricorda come ti piace parcheggiare nella manciata di luoghi che frequenti più spesso potrebbe ridurre in modo apprezzabile il numero di prese di controllo, che è anche proprio la metrica su cui Tesla fa leva quando sostiene che la sua tecnologia diventa sempre più sicura. Per ora, i proprietari dovranno attendere una versione che trasformi la promessa in qualcosa che possano davvero usare.