Tesla ha portato il suo primo Cybercab di serie sulle strade pubbliche. Il 30 giugno 2026 l'azienda ha confermato di aver avviato «test ingegneristici» di un'unità nelle specifiche per il cliente ad Austin, la prima volta che il robotaxi progettato appositamente viene validato al di fuori della fabbrica Giga Texas, dove è entrato in produzione ad aprile.
Un robotaxi senza volante e senza pedali
Il Cybercab è una due posti concepita da zero per la guida autonoma, e le vetture di serie che ora circolano per le strade di Austin lo riflettono: non hanno né volante né pedali. Si tratta di una scelta progettuale deliberata e non di un adattamento successivo. Le Model Y che attualmente effettuano le corse a pagamento in robotaxi di Tesla ad Austin sono veicoli standard con i comandi lasciati al loro posto; il Cybercab li elimina del tutto.
La configurazione senza volante è in linea con la decisione presa da Tesla all'inizio di quest'anno di autocertificare il Cybercab come SAE livello 4 in Texas, una classificazione che consente a un veicolo di guidarsi da solo all'interno di un'area operativa definita senza che un essere umano sia pronto a subentrare.
Ancora supervisionato, per ora
Nonostante l'assenza di comandi manuali, le vetture non circolano ancora autonomamente nel servizio commerciale di Tesla. Un video condiviso dall'azienda mostra il Cybercab che guida con un supervisore Tesla seduto sul sedile anteriore del passeggero. Poiché non c'è una postazione di guida da occupare, il ruolo del supervisore è osservare e, se necessario, attivare un arresto anziché sterzare.
Tesla ha inquadrato questa fase come validazione ingegneristica: confermare che l'hardware di serie si comporti sulle strade reali come facevano i prototipi di preproduzione. È un passaggio tra la fabbricazione dei veicoli e il trasporto al loro interno di passeggeri paganti senza alcun essere umano a bordo.
Perché è importante per l'Europa
Per i lettori europei il Cybercab resta un veicolo da osservare anziché da acquistare. Tesla non accetta ancora ordini, e l'auto è inizialmente destinata alla flotta di robotaxi dell'azienda stessa anziché alla proprietà privata.
La questione più rilevante per l'Europa è di natura normativa. Un'auto senza volante né pedali non si inserisce facilmente nell'attuale quadro di omologazione dell'UE, che da tempo presuppone un conducente umano con comandi convenzionali. L'autocertificazione di Tesla in Texas non ha alcun peso in Europa, quindi qualsiasi servizio Cybercab nel continente necessiterebbe di un percorso di approvazione separato. I test di Austin sono un segnale di quanto rapidamente l'hardware stia maturando, ma la tempistica europea dipende ancora da regole che devono ancora recuperare il ritardo.
Cosa succederà dopo
Il traguardo immediato verso cui Tesla sta lavorando è la rimozione del supervisore a bordo e la possibilità per i Cybercab di serie di trasportare passeggeri senza supervisione ad Austin. I test ingegneristici di oggi sono il segnale più chiaro finora del fatto che l'azienda intende portare il robotaxi progettato appositamente dal prototipo al servizio che genera ricavi, anche se la fase supervisionata dimostra che non si è ancora arrivati a quel punto.