Le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti hanno proposto di eliminare una norma vecchia di decenni che impone a ogni automobile di avere un pedale del freno — una modifica rivolta direttamente ai veicoli costruiti per guidarsi da soli. La mossa rimuove uno degli ultimi ostacoli federali al dispiegamento di robotaxi costruiti appositamente — e il Cybercab biposto di Tesla, progettato fin dall'inizio senza volante né pedali, è quello che ne trae il maggior vantaggio.
Che cosa propone la NHTSA
Il 25 giugno 2026 la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), che fa capo al Dipartimento dei Trasporti (DOT), ha proposto di aggiornare il Federal Motor Vehicle Safety Standard n. 135 — la norma che disciplina gli impianti frenanti — per eliminare l'obbligo di comandi del freno azionati a mano o a pedale nei veicoli progettati per non essere mai guidati da un conducente umano. Una modifica collegata esenterebbe tali veicoli dalla norma n. 102, che impone la visualizzazione della posizione della leva del cambio destinata ai conducenti umani.
Il punto cruciale è che la proposta non allenta il versante prestazionale della frenata. I veicoli ammissibili dovranno comunque soddisfare criteri rigorosi di spazio di arresto, dimostrati con procedure di prova alternative anziché da una persona che preme un pedale. Il pubblico ha 30 giorni per presentare osservazioni prima che il DOT decida se rendere definitiva la norma.
Perché conta per Tesla
Tesla ha trascorso anni a sviluppare il Cybercab come un veicolo senza volante e senza pedali. Anziché chiedere una deroga una tantum, l'azienda ha atteso che cambiassero le regole stesse — e questa proposta è esattamente quel cambiamento. La produzione del Cybercab sarebbe già iniziata a Giga Texas, quindi una via normativa sgombra è importante per i tempi di Tesla.
Il cambiamento ridisegna anche il campo competitivo. Zoox, di Amazon, aveva ottenuto in precedenza una deroga per far circolare il proprio robotaxi costruito appositamente, ma quella via fissa un tetto al dispiegamento di 2.500 veicoli all'anno; eliminare il requisito di base cancellerebbe del tutto quel tetto. Waymo, che converte automobili convenzionali come la Jaguar I-Pace, mantiene comunque i comandi manuali e quindi non è mai stata vincolata dalla norma.
Il quadro europeo
Per i proprietari europei che osservano da lontano, il contrasto è istruttivo. L'UE non deregolamenta eliminando i comandi; certifica i veicoli tramite l'omologazione, ancorata al Regolamento UNECE n. 157. Nel giugno 2026 il Forum mondiale dell'UNECE ha adottato il primo regolamento globale per i sistemi di guida completamente automatizzata, costruito su un approccio di «dimostrazione della sicurezza» e sul principio per cui un sistema a guida autonoma deve comportarsi almeno tanto bene quanto un conducente umano competente e prudente. La Commissione europea, intanto, sta preparando modifiche all'omologazione — tra cui spazi di sperimentazione normativa (sandbox) e corridoi dedicati alla guida automatizzata — per consentire la produzione in serie di veicoli automatizzati.
In altre parole, Washington sgombra una strada rimuovendo gli obblighi sull'hardware, mentre Bruxelles ne costruisce una definendo come la sicurezza dell'autonomia debba essere dimostrata. Come mostra il dibattito europeo su un'omologazione dell'FSD a livello UE, questa prudenza ha radici profonde.
Che cosa succede ora
La finestra di 30 giorni per le osservazioni significa che nulla è ancora definitivo, e anche una norma approvata rimuoverebbe soltanto una barriera hardware — Tesla dovrebbe comunque dimostrare che il suo software senza supervisione è abbastanza sicuro da essere dispiegato. Per gli automobilisti europei, un Cybercab senza pedali sulle strade locali resta una questione di omologazione nell'UE, non di regolamentazione statunitense. Ma la direzione di marcia su entrambi i continenti è ormai inequivocabile.