Il governo britannico ha confermato che introdurrà un'accisa sui veicoli elettrici (Electric Vehicle Excise Duty, eVED) basata sul chilometraggio da aprile 2028, ponendo fine all'era in cui le auto elettriche pagavano poco o nulla per circolare sulle strade britanniche. La decisione fa seguito a una consultazione pubblica che ha raccolto più di 5.000 risposte e arriva in uno dei mercati europei più solidi di Tesla.
Cosa fa pagare la nuova tassa
L'eVED è un prelievo per miglio sulle auto a zero emissioni e ibride plug-in. Si colloca in aggiunta alla tassa di circolazione standard (Vehicle Excise Duty) che gli EV hanno già iniziato a pagare nel 2025, quindi è un costo di gestione aggiuntivo e non un sostituto.
| Tipo di veicolo | Tariffa per miglio |
|---|---|
| Auto elettrica a batteria (es. Tesla Model 3, Model Y) | 3p per miglio |
| Ibrida plug-in | 1,5p per miglio |
La tariffa è riscossa dalla Driver and Vehicle Licensing Agency (DVLA). I conducenti stimano il proprio chilometraggio annuo, pagano in anticipo o a rate e poi comunicano il chilometraggio effettivo a fine anno affinché il conto possa essere conguagliato.
Cosa significa per i conducenti Tesla
Il Regno Unito è diventato un raro punto luminoso per Tesla in Europa, con vendite britanniche che hanno superato le 300.000 auto e la Model 3 recentemente votata come la migliore auto da possedere nel Paese. Il nuovo prelievo aggiunge un costo prevedibile a quelle auto. A 3p per miglio, un conducente che percorre 8.000 miglia all'anno pagherebbe circa 240 £, mentre un conducente da 10.000 miglia pagherebbe intorno a 300 £ — cifre che TeslAnt ha stimato dalla tariffa confermata, non esempi ufficiali del governo.
| Chilometraggio annuo | eVED stimata (a 3p/miglio) |
|---|---|
| 6,000 miles | £180 |
| 8,000 miles | £240 |
| 10,000 miles | £300 |
| 12,000 miles | £360 |
È ancora ben al di sotto di quanto paga un'auto a benzina comparabile in accisa sui carburanti, che è l'argomento centrale del governo: man mano che i conducenti passano agli EV, le entrate dell'accisa sui carburanti calano, e l'eVED è concepita per recuperare parte di questo ammanco.
Concessioni dopo la consultazione
I ministri hanno attenuato diversi dettagli in risposta agli oltre 5.000 contributi della consultazione. I requisiti di conformità per le flotte sono stati semplificati e i controlli aggiuntivi sul chilometraggio per i veicoli più recenti sono stati eliminati — una modifica che riduce l'onere amministrativo sia per i gestori di flotte sia per i proprietari privati di auto recenti.
Le entrate in gioco
L'Office for Budget Responsibility (OBR) stima che l'eVED genererà 1,1 miliardi £ nel suo primo anno pieno, il 2028/29, salendo a 1,9 miliardi £ entro il 2030/31 con la crescita del parco EV. Questa traiettoria sottolinea perché il Tesoro consideri la tariffazione basata sul chilometraggio come un sostituto a lungo termine delle entrate calanti dell'accisa sui carburanti anziché una misura una tantum.
Perché i proprietari europei dovrebbero tenere d'occhio la questione
Il Regno Unito è il primo grande mercato europeo a confermare una tariffa dedicata per miglio per le auto elettriche, e la sua aliquota e il modello di conguaglio offrono al resto del continente un modello da studiare. Le entrate dell'accisa sui carburanti sono in calo in tutta Europa con l'aumento della diffusione degli EV, e diversi governi hanno manifestato interesse per il road pricing per colmare il divario. Per i proprietari Tesla in Irlanda, nei Paesi nordici e nell'UE in senso ampio, lo schema britannico merita di essere seguito come un'indicazione precoce di come la guida a zero emissioni potrebbe alla fine essere tassata altrove.
A quasi due anni dalla data di avvio di aprile 2028, le aliquote principali e il meccanismo sono ora confermati, ma i dettagli precisi su come il chilometraggio sarà verificato e conguagliato saranno stabiliti in una normativa secondaria prima del lancio.