Il governo britannico sta cercando di risolvere uno degli ostacoli meno visibili alla ricarica rapida dei veicoli elettrici: la rete elettrica dietro la presa. Una consultazione appena aperta propone un programma Strategic Charging Infrastructure (SCI) da 190 mln £ che pagherebbe per potenziare la capacità della rete presso le aree di servizio autostradali dove gli elevati costi di allacciamento hanno reso antieconomico l'investimento privato.

Come funzionerebbe il programma

Invece di erogare denaro agli operatori dei punti di ricarica, il governo stipulerebbe contratti direttamente con i fornitori di allacciamento alla rete elettrica per aumentare la capacità della rete nei siti prescelti. Questa capacità aggiuntiva verrebbe poi offerta agli operatori di ricarica a tariffe di allacciamento fortemente sovvenzionate, consentendo loro di aggiungere colonnine ad alta potenza senza sostenere l'intero costo di un rinforzo della rete. In pratica, lo Stato paga per rimuovere il collo di bottiglia e poi affitta al mercato, a prezzo scontato, la capacità liberata.

I 190 mln £ sono un'assegnazione indicativa tratta dai 400 mln £ destinati all'infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici tra il 2026 e il 2030 nello Spending Review 2025. Il Department for Transport conduce la consultazione. La logica è che un singolo hub di ricarica ad alta potenza può richiedere tanta elettricità quanto una piccola città, e in alcuni siti autostradali il costo del rinforzo della rete locale per alimentarlo ammonta a milioni — una spesa che nessun operatore può recuperare con le sole tariffe di ricarica. Assorbendo questo costo iniziale, il governo spera di trasformare siti commercialmente impossibili in siti sostenibili.

Che cosa sostituisce

Il programma SCI è concepito per succedere al Rapid Charging Fund da 70 mln £, un progetto pilota avviato nel dicembre 2023 che alla fine si è concluso senza assegnare alcun fondo. Quel fondo precedente ha faticato a tradurre il proprio budget in potenziamenti effettivamente realizzati, e il nuovo approccio — finanziare direttamente la rete anziché rimborsare gli operatori — è il tentativo del governo di evitare che l'esperienza si ripeta.

Dove andrebbero i soldi

L'ammissibilità è volutamente ristretta. Il finanziamento si applicherebbe solo alle aree di servizio autostradali esistenti in Inghilterra dove i costi di allacciamento alla rete superano i livelli commercialmente sostenibili. I grandi siti lungo le strade di tipo A sono esclusi, in base al fatto che lì la concorrenza ha già trainato la crescita della ricarica: il numero di «zone morte» della ricarica lungo le strade di tipo A è calato di circa il 75% tra gennaio 2024 e ottobre 2025. Il programma si rivolge ai restanti casi difficili in cui il fattore limitante è la rete, non la domanda.

Tempistiche e rilevanza per i proprietari di Tesla

La consultazione resta aperta fino al 28 luglio 2026 e raccoglie pareri sulla selezione dei siti, sulla tariffazione degli allacciamenti e su quanto a lungo debba essere mantenuta la capacità riservata prima di rilasciarla al mercato più ampio. Il Department for Transport afferma che l'obiettivo è garantire che le aree di servizio autostradali interessate dispongano di capacità elettrica sufficiente entro il 2030 per soddisfare la domanda di ricarica prevista fino al 2035 e oltre.

Per i conducenti di Tesla in Gran Bretagna, il vantaggio è indiretto ma reale. Molti siti Supercharger britannici e hub di ricarica rapida di terze parti condividono gli stessi allacciamenti di rete delle aree di servizio autostradali, quindi allacciamenti più economici e di maggiore capacità rendono più facile per ogni operatore — Tesla inclusa — ampliare la ricarica ad alta potenza sulle tratte a lunga percorrenza, dove le code sono più probabili.

Fonti