Tesla ha raggiunto un traguardo importante con la sua 80.000esima colonnina Supercharger, situata in una stazione recentemente ampliata a 48 punti di ricarica a Saint-Saturnin, in Francia, dotata di pensiline solari e servizi igienici. Il risultato arriva mentre l’azienda accelera il dispiegamento dei Supercharger V4 in tutta Europa.
V4: Potenza raddoppiata
Il Supercharger di quarta generazione eroga fino a 500 kW — il doppio del tetto di 250 kW del V3. I veicoli compatibili possono recuperare fino a 300 chilometri di autonomia in meno di 10 minuti. Ogni armadio V4 serve fino a otto colonnine e supporta architetture a 800 volt, rendendo la rete più pronta che mai per la prossima generazione di veicoli elettrici.
La prima installazione V4 europea è entrata in funzione nei Paesi Bassi, con altre stazioni in apertura in Francia, Italia e Polonia. Tesla ha anche iniziato a dismettere la produzione di V3 negli USA, segnalando che il V4 è ora lo standard.
Posizionamento della rete europea
| Mercato | Classifica Tesla |
|---|---|
| Germania | N. 1 (davanti a Fastned) |
| Spagna | Top 3 |
| Italia | Top 3 |
| Svizzera | Top 3 |
| Paesi Bassi | Top 3 |
Tesla mantiene una posizione dominante o da podio nella maggior parte dei mercati europei, anche se Electra guida in cinque Paesi. La rete supera ora 75.000 punti di ricarica attivi a livello globale con ulteriore espansione in programma.
Aperta a tutti
Dalla fine del 2023, Tesla ha progressivamente aperto la propria rete Supercharger ai veicoli non Tesla. Nel 2026, i conducenti di BMW, Volkswagen, Peugeot, Renault e altre auto compatibili CCS possono ricaricare tramite l’app Tesla o il pagamento contactless presso le stazioni V4.
Megacharger all’orizzonte
Tesla sta inoltre sviluppando Megacharger basati sullo standard MCS 3.2, in grado di erogare fino a 1,2 MW, già in fase avanzata per il Tesla Semi e altri veicoli commerciali. Un recente annuncio di lavoro per un responsabile dello sviluppo commerciale della ricarica commerciale in Europa centrale, con sede a Monaco di Baviera, conferma lo sviluppo attivo per il mercato europeo — anche se il Semi stesso non è ancora arrivato sul continente — ciò non impedisce però i preparativi.