Tesla ha comunicato consegne per 358.023 veicoli nel primo trimestre 2026, un aumento del 6,3% rispetto al Q1 2025, ma al di sotto del consenso di Wall Street di 365.645 unità. La produzione ha raggiunto 408.386 veicoli, creando un surplus insolito di oltre 50.000 unità in giacenza.

I numeri

Indicatore Q1 2026 Q1 2025 Variazione
Consegne totali 358.023 336.681 +6,3%
Produzione totale 408.386 362.615 +12,6%
Consegne Model 3/Y 341.893
Altri modelli 16.130
Accumulo energetico 8,8 GWh 10,4 GWh −15%

Il confronto sequenziale è meno incoraggiante. Rispetto alle 418.227 consegne del Q4 2025, il dato è calato del 14,4%. Le installazioni di accumulo energetico sono scese ancora di più, da 14,2 GWh a 8,8 GWh, mancando le previsioni degli analisti di quasi il 40%.

Tesla di nuovo numero uno al mondo

Nonostante il mancato obiettivo, Tesla ha riconquistato il titolo di maggiore produttore mondiale di veicoli elettrici dopo che le vendite globali di BYD sono crollate di circa il 25% nello stesso periodo. Sul mercato statunitense, Tesla ha dominato con 122.196 unità e una quota di mercato del 57,5%, anche se il mercato complessivo dei veicoli elettrici negli USA si è contratto del 28% su base annua.

Contesto europeo

In Europa, Tesla ha mostrato segnali di ripresa dopo un difficile 2025. Le immatricolazioni di febbraio nell’UE, nel Regno Unito e nell’EFTA hanno raggiunto 13.740 unità, con un incremento del 29,1% su base annua che ha interrotto una serie negativa di 13 mesi sul continente. Se questo slancio si sia mantenuto anche a marzo si saprà quando i dati nazionali saranno pubblicati più avanti questo mese.

Cosa significa l’accumulo di scorte

Il divario di 50.363 veicoli tra produzione e consegne è il segnale più preoccupante del trimestre. Tesla sembra produrre al di là della domanda, forse in previsione del fatto che la produzione del Cybercab assorbirdà capacità produttiva più avanti quest’anno. Come riferimento, il consenso annuale sulle consegne per il 2026 è di 1,69 milioni di veicoli, il che richiederebbe un’accelerazione significativa nei trimestri rimanenti.