I Paesi Bassi diventano il primo paese UE ad approvare Tesla FSD
L'autorità olandese per i veicoli RDW ha concesso a Tesla un'omologazione di tipo per il suo sistema Full Self-Driving (FSD) Supervised, rendendo i Paesi Bassi il primo paese in Europa ad approvare ufficialmente la tecnologia avanzata di assistenza alla guida. L'omologazione rientra nel quadro normativo UN R-171 e arriva dopo oltre 18 mesi di test sulle strade olandesi.
La decisione segna un momento cruciale per le ambizioni europee di Tesla. Mentre FSD era disponibile in Nord America e recentemente lanciato in Cina, i proprietari europei hanno atteso per anni l'autorizzazione normativa. Quell'attesa è ora finita — almeno per i conducenti Tesla olandesi.
Cosa significa FSD Supervised per i conducenti
Il RDW ha concluso che il sistema Tesla FSD Supervised, se utilizzato correttamente, può contribuire positivamente alla sicurezza stradale. Tuttavia, l'omologazione è accompagnata da condizioni rigorose che i proprietari europei dovrebbero comprendere chiaramente.
I conducenti rimangono pienamente responsabili in ogni momento e devono mantenere il controllo attivo del veicolo. L'uso del telefono, la lettura o qualsiasi attività che distolga l'attenzione dalla strada è espressamente vietata quando FSD Supervised è attivo. Il sistema gestisce sterzo, accelerazione e frenata sulla maggior parte delle strade, ma l'essere umano al volante deve essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.
Tesla offre anche FSD come acquisto una tantum nei Paesi Bassi, accanto al modello di abbonamento esistente. I dettagli sui prezzi per il mercato europeo non sono ancora stati confermati.
Calendario per il rilascio in tutta l'UE
Sebbene l'omologazione olandese sia un primo passo significativo, non si estende automaticamente agli altri Stati membri dell'UE. Ogni paese può scegliere di riconoscere l'omologazione di tipo del RDW a livello nazionale, ma il processo non è automatico.
Detto questo, il KBA tedesco, la Francia e l'Italia sono stati strettamente coinvolti nel programma di test di Tesla e si prevede che concedano le proprie omologazioni in tarda primavera — potenzialmente già a maggio o giugno 2026. Tesla ha pubblicamente previsto una "possibile omologazione a livello UE durante l'estate" del 2026, sebbene le tempistiche normative in Europa si siano storicamente mosse più lentamente del previsto.
Cosa significa per i proprietari europei di Tesla
Per i circa 1,2 milioni di veicoli Tesla sulle strade europee, l'omologazione olandese segnala che il rilascio più ampio è effettivamente in corso piuttosto che perennemente "imminente". Il quadro UN R-171 fornisce un percorso standardizzato che altri regolatori europei possono seguire, riducendo la necessità di test da zero paese per paese.
I proprietari europei dovrebbero notare che FSD Supervised richiede hardware in grado di eseguire il sistema — veicoli con telecamere Hardware 4 (HW4) e il più recente computer FSD. I veicoli più datati con HW3 potrebbero ricevere una versione più limitata o richiedere un aggiornamento hardware.
La tempistica coincide anche con l'annunciato aggiornamento FSD v15, che promette un modello di intelligenza artificiale significativamente più grande. Se il rilascio europeo partirà con l'attuale ramo v14 o attenderà v15 resta da chiarire, ma i proprietari olandesi possono aspettarsi che la versione attuale arrivi per prima.
Update: 2026-05-17
Il 17 maggio 2026, la testata norvegese Teknisk Ukeblad ha riferito che l'omologazione concessa dall'RDW olandese è ora sospesa in attesa di un voto vincolante del Comitato Tecnico per i Veicoli a Motore dell'UE (TCMV). L'RDW ha presentato il dossier Tesla FSD (Supervised) il 5 maggio 2026 ai sensi dell'articolo 39. Hans Nordin, della Transportstyrelsen svedese, ha avvertito che, se il TCMV dovesse respingere il sistema, anche l'omologazione olandese verrebbe ritirata, il che significa che il percorso europeo di Tesla verso la guida autonoma dipende ora da un'unica ratifica a livello UE, anziché dalla decisione olandese autonoma ottenuta ad aprile. Le autorità di regolamentazione nordiche, tra cui Svezia e Norvegia, attendono esplicitamente l'esito del TCMV prima di aprire le proprie finestre di attivazione nazionali.