Tesla ha presentato presso la Clark County, in Nevada, una domanda di autorizzazione per costruire una struttura di servizio dedicata al Cybercab a Las Vegas. La pratica, datata 12 maggio 2026 e individuata da NotATeslaApp nel database pubblico dei permessi della contea, descrive il progetto come «Tesla Center Mohawk Cybercab Phase 2 Car Wash» al civico 6170 di Mohawk Street. Si tratta del primo elemento di infrastruttura fisica costruita appositamente di cui sia stato mai presentato un permesso per il Cybercab biposto e conferma che Tesla si sta preparando a una flotta composta esclusivamente da Robotaxi che, da soli, non possono semplicemente entrare in un autolavaggio pubblico.
Che cosa descrive il permesso
Il permesso copre interventi interni ed esterni su una struttura esistente di proprietà Tesla in Mohawk Street, tra cui:
- Realizzazione di un autolavaggio automatico coperto sul lotto
- Riposizionamento di un'area esistente di servizio pneumatici
- Installazione di nuove canaline elettriche, coerenti con una capacità di ricarica notevolmente maggiore in loco
- Aggiornamenti meccanici, idraulici e strutturali a supporto del nuovo layout
L'etichetta «Phase 2» nella domanda lascia intendere che si tratta della seconda fase di un'espansione progressiva: la Fase 1 è stata probabilmente una normale conversione dell'edificio esistente in un centro di servizio Tesla. La Fase 2 aggiunge l'equipaggiamento specifico per il Cybercab.
Perché un Cybercab ha bisogno di un proprio autolavaggio
Il Cybercab, presentato all'evento «We, Robot» di Tesla nell'ottobre 2024, è il primo veicolo dell'azienda progettato dall'inizio senza volante, senza pedali e senza comandi accessibili a un essere umano. Non può essere lavato a mano da un addetto senza essere prima messo in una modalità di servizio e non può attraversare da solo la maggior parte degli autolavaggi pubblici senza contatto: i sistemi a tunnel richiedono di solito che una persona tenga l'auto in folle o segua le indicazioni del personale su uno schermo touch.
Una struttura gestita da Tesla risolve entrambi i problemi: il Cybercab entra da solo, l'attrezzatura dell'autolavaggio può comunicare direttamente con il veicolo per confermare che è sicuro avviare il ciclo e l'intero anello rientra nel più ampio ciclo di servizio dei Robotaxi.
Il Supercharger co-localizzato rappresenta l'altra metà del quadro. I Supercharger pubblici sono pensati per conducenti umani: l'utente arriva, attacca la spina, osserva l'auto caricare, stacca e riparte. Un Supercharger riservato ai Robotaxi può essere cablato in modo diverso: le piazzole possono essere riservate ai veicoli della flotta, i prezzi possono essere stabiliti internamente e le auto possono mettersi in coda e ruotare senza contendere le piazzole ai clienti privati. Diverse domande di autorizzazione recenti riferite a centri di servizio Tesla negli Stati Uniti avevano già lasciato intravedere questo modello di Supercharger privato e dedicato alla flotta.
A che punto è il programma Cybercab
Finora Tesla ha mostrato il Cybercab solo in dimostrazioni accuratamente coreografate. Il primo incidente noto del veicolo su strada pubblica — un tamponamento posteriore a bassa velocità durante un test — è stato segnalato all'inizio di maggio 2026. Tesla non ha annunciato alcuna data di avvio del servizio Robotaxi a Las Vegas, ma la città è da tempo un'area prioritaria per i lavori dell'azienda sulla guida autonoma: la rete di assistenza Tesla esistente nel sud del Nevada è capillare e il quadro normativo del Nevada per i veicoli autonomi è tra i più permissivi degli Stati Uniti.
Elon Musk aveva in precedenza dichiarato che la produzione in serie del Cybercab inizierà a Giga Texas nel 2026, con i primi veicoli che entreranno in servizio di flotta prima dei canali retail. Un progetto pilota a Las Vegas basato sul centro di Mohawk Street rientrerebbe in questo schema: un'area operativa chiusa, controllata da Tesla, in cui le auto possano essere ricaricate, lavate e assistite senza mai interagire con l'infrastruttura pubblica.
Cosa devono trarne i lettori europei
Il Cybercab non è omologato per la circolazione pubblica europea e Tesla non ha indicato una data di lancio europea. La domanda di Las Vegas è importante per i lettori europei come anteprima di come funziona realmente il modello di servizio Robotaxi di Tesla:
- I veicoli non si recano mai presso un concessionario pubblico né presso un'officina terza
- Tutta la manutenzione — pulizia inclusa — avviene all'interno di hub Tesla dedicati
- La ricarica avviene su una rete privata, non sulla rete Supercharger retail
Quando il servizio Robotaxi arriverà infine in Europa, lo farà quasi sicuramente città dopo città attorno ad hub costruiti appositamente di questo tipo, e non come un servizio al quale i proprietari di Tesla possano aderire con la propria auto attuale.